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La collezione di distintivi dell’Esercito Italiano
qui esposta, può ritener si
sicuramente originale e unica per il suo genere e
per il metodo di esposizione. Si tratta di mostrine
di grado, corpo e specializzazione dell’esercito
italiano dal 1949 ad oggi in tessuto, metallo, vipla
e plastica, applicate all’uniforme dell’Esercito
Italiano (divisa e copricapo)
nelle loro diverse varianti. La provenienza di
questi oggetti li rende inoltre unici, perché si
tratta di materiale che è stato salvato dal macero.
La chiusura di numerose caserme nel territorio ha
comportato infatti la distruzione di tutto il
materiale che era stoccato nei magazzini, accumulato
negli anni e mai smaltito. Una minima parte, è stata
qui salvata e catalogata, grazie ad una preziosa
collaborazione con le Forze Armate. E’ doveroso
inoltre sottolineare il fatto che nulla è stato
acquistato e tanto meno è disponibile alla vendita.
Il lavoro è stato impegnativo in tutte le sue fasi:
il materiale concesso e qui esposto, è stato divis o
per tipologia e a gruppi, fotografato tutto (circa
2.000 foto). Successivamente selezionato per isolare
i doppioni e censito in formato elettronico. Al
termine sono state elaborate le foto per assegnarle
alle singole schede. Sono stati inoltre censiti ed
archiviati anche tutti i cartellini identificativi
originali abbinati ad ogni mostrina che ne
testimoniano l’assoluta originalità. Il frutto del
censimento è accessibile anche sul sito internet
www.museowalte rrama.it, nella sezione Mostrine.
Sul sito internet è possibile inol tre
effettuare ricerche specifiche che restituiscono le
singole schede e foto in
formato elettronico. L’archivio elettronico conta
attualmente più di 1.300 pezzi censiti e 1.400 foto.
I doppioni non esposti, da cui sono stati isolati i
pezzi unici, sono circa 3 volte tanto. Il
lavoro di censimento è iniziato nella primavera del
2005 (riconosciuto anche da un articolo su l’Arena
dell’1 Marzo dello stesso anno); si è quindi
insediato definitivamente presso la Batteria Alta
del Forte Wohlgemuth di Rivoli dove l’esposizione
strutturata delle mostrine è terminata nel Settembre
del 2007. Le
mostrine sono state distribuite in bacheche, divise
in sezioni dove necessario e organizzate in colonne.
Ogni singola posizione è referenziata da una lettera
per la colonna. Sulla sponda di ogni bacheca sono
presenti le schede che riportano Posizion e,
Descrizione, Data di Autorizzazione e Data di
Abrogazione della mostrina (le informazioni sono
state copiate integralmente dal cartellino originale
dell’Esercito). L’esposizione
di
queste mostrine è stata costruita grazie anche al
supporto del Museo storico di Castelvecchio che ha
donato parte degli espositori, al Comune
di Rivoli
Veronese e all’Associazione Amici del Forte che si
sono fatte carico di parte delle spese sostenute per
predisporre il locale. Un ringraziamento deve essere
inoltre riservato a tutti coloro che hanno offerto
gratuitamente il loro tempo per aiutarci in modo
particolare agli Alpini della Sezione di San
Massimo.
La presente esposizione è stata proposta e costruita
grazie soprattut to all’opera della famiglia Rama.
Giuseppe ne ha seguito l’aspetto pratico per
raccogliere il materiale militare e le bacheche
utilizzate; Massimo ne ha curato il metodo
espositivo ed il censimento informatico.
Nulla però è stato mosso senza un pensiero per
Walter.
Famiglia
Rama |