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Il museo della Grande Guerra "Walter Rama" 

01/05/2009

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I cannoni

 
 

          Nel maggio del 2002 sono state aperte al pubblico presso la batteria alta del forte Wohlgemuth di Rivoli veronese 3 sale e nella primavera del 2004 ne sono state aggiunte 2.
Gli oggetti esposti sono stati trovati sui campi di battaglia della Grande Guerra in anni di ricerche della famiglia Rama, oppure donati da privati. Nulla è stato mai acquistato.
Collabora l’Associazione “Amici del Forte” per mantenere aperto il forte ed alcuni volontari per accompagnare i visitatori.
          Il museo si compone così di cinque grandi sale con soffitto a botte, ex depositi di munizioni, comunicanti tra loro da passaggi a volta. Sono qui raccolte nella prima sala, alcune monografie di soldati veronesi con lettere ed oggetti personali e varie pubblicazioni del giornale l’”Arena di Verona” (vedi alcuni dettagli:
1 2 3 4 5 6) con interviste ai combattenti reduci veronesi della prima guerra mondiale.
Click sulle foto per ingrandirle

            Grandi quadri ad acquerello dipinti da Giuseppe Rama (è anche un apprezzato pittore) introducono, nella seconda sala, nei luoghi dove gli oggetti esposti vennero rinvenuti: bombe a mano e da fucile, granate, proiettili di vari calibri, bossoli, elmetti, baionette e spade. E’ stata inoltre ricostruita una zolla di terra disseminata di schegge, bossoli e reticolati per ricordare lo strazio dei campi di battaglia. Nella quarta sala si trovano soprattutto materiale cartaceo, giornali, medaglie, bottoni, monete e molti oggetti personali ritrovati in anni di ricerche. E’ esposta parte di una ricca raccolta di documenti provenienti dalla biblioteca di Cesare Maria De Vecchi; prese parte alla Prima Guerra Mondiale e fu poi quadriumviro nella marcia su Roma. Molte sono anche le cartoline di guerra e altri documenti originali dell’ epoca.

           Nella quinta sala vi è ricostruita una baracca austriaca di alta montagna, completa di materiale originale (piatti, forchette, gamelle e bottiglie), nel tentativo di rimettere al loro posto ciò che in montagna è stato trovato. All’esterno del forte mancavano i cannoni…. Con passione e tenacia Giuseppe ha affrontato le alte cariche militari chiedendo in concessione i pezzi d’artiglieria che nelle caserme veronesi e trentine erano destinati alla rottamazione. Ora con orgoglio si offrono ai visitatori pure 6 cannoni di vario calibro, lungo la strada che sale al museo. Grazie soprattutto al Col. Castellani!
 

Inaugurazione del 2004

Kaiserjager all'inaugurazione

     

     

 All'inaugurazione del 2004, ha partecipato una rappresentanza di Kaiserjager da Trento, vestiti con le divise originali. Hanno salutato i nuovi locali del museo accogliendo i visitatori all'ingresso e con tuonanti salve di fucili.

                               Vedi le foto dei KaiserJager

                                                Visita il sito dei Kaiserjager

            Questa iniziativa è strettamente legata alla passione della famiglia Rama, perché purtroppo non si è goduto di particolari sponsorizzazioni. Numerose bacheche espositive sono state donate dal Museo di CastelVecchio ed i familiari di alcuni reduci delle Grande Guerra hanno offerto gli oggetti dei loro cari. Nell’esposizione si è cercato inoltre di mantenere lo spirito con il quale questi reperti sono stati raccolti e curati, in semplicità e poca retorica.
          Nel territorio di Verona e provincia questa è un’esposizione unica nel suo genere. Ciò forse evidenzia per Verona una mancanza di sensibilità nei confronti di questa storia italiana. La retorica negli anni ne ha purtroppo nascosto la cruda realtà dei fatti e la conoscenza che se ne ha è legata talora a goffe e sbiadite immagini in bianco e nero.
          Il nostro territorio fu centro nevralgico di comando e smistamento di materiale e soldati, ma non campo di battaglia. Non dimentichiamoci poi di tutti i veronesi che furono chiamati alle armi e che vissero in prima persona i tristi eventi della 1° Guerra Mondiale: a loro dobbiamo perlomeno un chiaro ricordo.
          Quanti oggetti di costoro ora abbandonati nelle soffitte o in vecchi armadi sono destinati ad essere dispersi, passando di mano in mano? Perché non li ricoveriamo qui? Rimarrebbero a perenne memoria per le generazioni future. E’ una proposta che inoltriamo a tutti perché questi oggetti hanno un valore storico apprezzabile solo con la conoscenza.

   
 

Walter

      

     L’esposizione è stata dedicata nel 2005 con delibera comunale (Vedi l'articolo), alla memoria di Walter Rama; nostro fratello e figlio che con passione e dedizione raccolse questi oggetti con suo papà e suo fratello e qui, uno ad uno, pose. Ogni pur piccolo reperto racconta qualcosa del suo proprietario e per chi ebbe la fortuna di conoscerlo, anche di Walter.

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Museo "Walter Rama" presso il Forte Wohlgemuth a Rivoli Veronese   Tracked by Histats.com