Opera costruita tra la seconda metà del 1849 e il 1852, porta il nome di un generale dell’impero austriaco, distintisi nella Prima Guerra d’Indipendenza.
Ecco il Forte Wohlgemuth (Forte di Rivoli Veronese) con il Mollinary (Forte di Monte), l’Hlawaty (Forte di Ceraino).

L’opera più interessante sia per l’ubicazione che per la sagoma architettonica rimane il Forte di Rivoli che domina la piana destra d’Adige dove nel gennaio del 1797 Napoleone Bonaparte sconfisse l’armata austriaca condotta da Alvinczy.

Dei tre Forti della “Chiusa”, questo è l’unico che sorge sulla zona destra del fiume, sull’altura di Monte Castello (m. 227 s.m.). Il corpo principale del forte è costituito da una doppia casamatta cilindrica sovrapposta; possedeva 17 cannoni.

Oltre che con l’abitato di Rivoli era collegato agli altri Forti sulla riva sinistra con una strada militare che conduceva a Ceraino e attraversava l’Adige con un “porto scorrevole”. Originariamente predisposto per battere il fondo-valle, incrociando il fuoco con gli altri del gruppo, il Forte di Rivoli nel 1884 fu notevolmente potenziato dagli italiani, con l’aggiunta, a quota leggermente inferiore, di una nuova poderosa batteria, la “Rivoli Bassa”, volta a battere principalmente d’infilata la Valdadige verso nord.

Foto aeree del Forte

Esterne del Forte

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